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Gruppo Marazzato lancia il centro di ‘Ricerca e Sviluppo’
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Gruppo Marazzato lancia il centro di ‘Ricerca e Sviluppo’

Dedicato all’ innovazione ambientale, è frutto di una partnership con il Politecnico di Torino e sorge presso la piattaforma polifunzionale di proprietà a Villastellone (TO).

Il Gruppo Marazzato inaugura ufficialmente il Polo Tecnologico di Villastellone all’interno della piattaforma polifunzionale di proprietà: una significativa porzione di superficie coperta dello stabilimento verrà interamente dedicata alla messa a punto, sperimentazione e commercializzazione di soluzioni avanguardistiche, moderne e sostenibili per mutare gli scarti industriali in materie prime.

E il tutto a impatto zero per merito di un team coeso e coerente di professionisti competenti composto da Ivano Bosi, Amministratore Delegato di ‘Azzurra Srl’, Società del ‘Gruppo’ che gestisce l’impianto insieme alla Coordinatrice del Polo, l’ingegner Eleonora Longo, con la biologa Stefania De Pandis e l’ingegnere chimico Maurizio Anlero.
Grazie a loro che si è potuto dar luogo al progetto di sviluppo impiantistico del trattamento chimico-fisico biologico più che raddoppiandone la portata: dagli iniziali 50 mila metri cubi annui sino ai 105 mila attuali quale volume complessivo di rifiuti trattati liquidi, pericolosi e non.

Un obiettivo centrato grazie anche all’ausilio prezioso di partners esterni (tra questi, in primis, il Politecnico di Torino) che ha permesso di mantenere invariato il medesimo footprint pur a fronte di una maggiorata capacità operativa, ove per ‘footprint’ propriamente detto s’intende l’impatto con il territorio circostante sia visivo che urbanistico.

Per spiegare le potenzialità collegate al Centro di Ricerca e sviluppo, è stato realizzato un Video in 3D che illustra i punti salienti del progetto

IL COMMENTO DEL TECNICO

Ing. Eleonora Longo – Coordinatrice del Centro di Ricerca e Sviluppo

Disporre di un centro ricerche all’interno di una piattaforma polifunzionale di smaltimento consente di avere immediatamente a disposizione i rifiuti, la materia prima da sperimentare e trasformare, abbattendo i costi, moltiplicando le opportunità di ricerca in loco e ottimizzando i tempi.

Con in più la certezza di lavorare al sicuro in un contesto autorizzato e dotato di tutte le cautele e prescrizioni normative del caso, e in un regime di pieno rispetto e massima collaborazione con il territorio circostante e gli abitanti del luogo.

Nel prossimo quinquennio il Gruppo Marazzato investirà principalmente su cinque fronti: geopolimeri da fanghi di dragaggio, ottimizzazione dell’impianto di depurazione biologica, processi (bio)chimici sostenibili, biocarburanti da fanghi, valorizzazione biologica della CO2 e recupero dei chemicals, Patent Landscape (innovation trend, technological ecosystem), pre-trattamenti di rifiuti liquidi durante il loro trasporto.

L’obiettivo più prossimo, stante anche un’azzeccata convenzione stipulata con il Politecnico di Torino  sul versante formazione-impresa (per attuare fattivamente i nuovi brevetti che consentono di trasformare i rifiuti in risorse nuove), consiste nella realizzazione fisica del Centro entro il prossimo luglio 2021 per potenziarne l’attività scientifica interna dotandolo dei migliori strumenti di studio in circolazione.

Per approfondimenti:

 

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