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Gestione rifiuti industriali: novità, implicazioni e soluzioni per le aziende.

Uno sguardo alle novità portate dal regolamento 1357/2014, in vigore a partire dal 1° giugno 2015, sui criteri di attribuzione delle classi di pericolo dei rifiuti.

A partire dal 1° giugno 2015 sarà obbligatorio attenersi alle disposizioni del Regolamento (UE) n. 1357 del 18/12/2014; esso sostituisce l’allegato III della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai rifiuti.

La principale conseguenza di questa sostituzione è costituita dal fatto che vengono aboliti i codici H che identificano, sino al 31/05/15, le caratteristiche di pericolo dei rifiuti, sostituendoli con i nuovi codici HP.

Non si tratta di una mera sostituzione di simboli ma cambiano i criteri di assegnazione delle pericolosità ponendo a nuovo riferimento i codici derivanti dal regolamento CLP relativo alla classificazione, all’etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele (regolamento CE n. 1272/2008).

Le novità sono numerose e rilevanti e soltanto la pratica ci permetterà di comprenderne realmente le complete implicazioni, quello che è certo è che successivamente alla data del 1° giugno 2015, gli Stati dell’Unione Europea dovranno dare applicazione alla Decisione 2014/955/UE che modifica Ia Decisione 2000/532/CE, relativa all’elenco dei rifiuti (C.E.R.) ai sensi della Direttiva 2008/98/CE e ogni rifiuto pericoloso conferito al centro di stoccaggio della scrivente società dovrà riportare sul Formulario di identificazione dei rifiuti (FIR) i nuovi codici di pericolosità, assegnati con cognizione di causa da parte del produttore, nella piena consapevolezza delle proprie responsabilità.

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Appare automatico suggerire alle aziende produttrici di rifiuti di attivarsi per procurarsi un aggiornamento del giudizio di classificazione ed attribuzione delle classi di pericolo dei propri certificati analitici, da richiedere al proprio laboratorio chimico dl fiducia.

Al fine di garantire continuità di conferimento, il gruppo Marazzato tramite la società Marazzato Soluzioni Ambientali srl mette a disposizione la possibilità di effettuare il servizio di reinterpretazione legale del rapporto di prova, tramite chimico iscritto al relativo albo professionale; a tale scopo è richiesto un rapporto di prova utilizzato per la classificazione del rifiuto in oggetto rilasciato nel corrente anno (2015).

Qualora la classificazione del rifiuto fosse basata su di un rapporto di prova non riutilizzabile (emesso prima del 01/01/15), la società Marazzato Soluzioni Ambientali srl, mette a disposizione il servizio di analisi chimico–fisica di classificazione secondo i nuovi criteri, presso laboratorio qualificato e garante di convenzione economica.

Per coloro che operano in qualità di intermediari si sottolinea la necessità di farsi carico della problematica presso i propri clienti.

A latere si ricorda inoltre che, nel caso il produttore conferisse presso la nostra piattaforma rifiuti non pericolosi con codice a specchio, a fronte della entrata in vigore della Legge 116/2014 inerente le modalità di conferma della non pericolosità degli stessi, si dovrà comunque confermare Ia corretta caratterizzazione.

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