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Credito d'imposta per la bonifica dall'amianto nelle imprese: OK dal Ministero dell'Ambiente.

Il testo del Decreto attuativo è stato approvato definitivamente dal Ministero. Si attende entro l'estate l'approvazione da parte della Corte dei Conti e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Il collegato ambientale alla legge di Stabilità 2016, approvato in via definitiva dalla Camera il 22 dicembre scorso, prevede l'applicazione del credito d'imposta sulle bonifiche dall'amianto in beni e strutture produttive. Da aprile si attendeva l'esito del confronto tecnico tra gli esperti del Ministero e dell'Agenzia delle Entrate con l'obiettivo della stesura del testo definitivo del decreto stesso e finalmente l'OK è arrivato.

Il decreto passa ora all'attenzione della Corte dei Conti e in caso di approvazione verrà pubblicato (si spera, ndr.) entro la fine dell'estate. Le imprese potranno quindi procedere alla candidatura per l'accesso al bonus e al rush finale del "click day" che (si dice, ndr.) avrà luogo a settembre.

Le imprese che effettuano quest'anno interventi di bonifica dell'amianto su beni e strutture produttive potranno beneficiare del credito d'imposta per i prossimi 3 anni a condizione che gli interventi abbiano un importo unitario di almeno 20.000 euro.

Sono due le tipologie di costi eleggibili:

1. interventi di rimozione e smaltimento, anche previo trattamento in impianti autorizzati, dell'amianto presente in coperture e manufatti di beni e strutture produttive ubicati nel territorio nazionale effettuati nel rispetto della normativa ambientale e di sicurezza nei luoghi di lavoro

2. consulenze professionali e perizie tecniche, entro il limite del 10% delle spese totali e, comunque, non oltre i 10.000 Euro per ogni progetto.

Le spese devono risultare da un'attestazione di un professionista, come il presidente del collegio sindacale, un revisore legale, un commercialista o un consulente del lavoro.

"La norma individua un limite di spesa complessivo di 5,667 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019. Il credito d'imposta spetterà nella misura del 50 per cento delle spese sostenute. Il Collegato prevede la ripartizione del credito d'imposta in tre quote annuali di pari importo. Il credito dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di riconoscimento del credito e nelle dichiarazioni relative ai periodi di imposta successivi nei quali il credito è utilizzato. Il credito non concorrerà alla formazione del reddito né inciderà sulla base imponibile dell'Irap; sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione e non è soggetto al limite complessivo di 250mila euro."

Fonti: Warrant Group, Il Sole 24 Ore, Agenzia delle Entrate


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