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Bonifiche Ambientali: il valore aggiunto dell’intermediazione dei rifiuti.

Si fa presto a dire intermediario. Durante lo svolgimento di interventi di bonifica e/o risanamento di siti contaminati, la corretta gestione dei rifiuti porta sensibili vantaggi sia dal punto di vista tecnico che economico: ma qual è la ricetta?

di Marco Tamberi - Responsabile Settore Bonifiche presso Gruppo Marazzato

Le Bonifiche oggi

La crescente sensibilità e attenzione verso l'ambiente fa sì che la bonifica di un sito contaminato oggi richieda una moltitudine di responsabilità, innumerevoli adempimenti da rispettare oltre ad una notevole competenza nella gestione di situazioni, anche impreviste.

In questo articolo l’intenzione è di focalizzarci sulla gestione dei rifiuti ed in particolare su come l’intermediazione professionale possa garantire un vantaggio in termini tecnico-economici alla bonifica stessa.

Soltanto la profonda conoscenza del mercato, la disponibilità di spazi presso discariche e/o impianti, la capacità organizzativa e la velocità di risposta possono determinare la perfetta riuscita degli interventi e la tutela del committente nel rispetto dei termini di legge. Esperienza e competenza sono oggi requisiti imprescindibili.

La gestione dei rifiuti come fase della bonifica

Durante lo svolgimento di interventi di bonifica e/o risanamento di siti contaminati, la corretta gestione dei rifiuti porta sensibili vantaggi sia dal punto di vista tecnico che economico: ma qual è la ricetta?

Serve “semplicemente” una gestione perfetta dei tempi e delle risorse a disposizione per minimizzare costi e rischi. La vera abilità sta quindi nel riuscire a coordinare i numerosi passaggi legati a questa fase dell’attività: dalla caratterizzazione dei siti agli interventi operativi di recupero dei rifiuti; dalla selezione degli impianti di smaltimento alla preparazione dei registri di carico e scarico; dalla gestione del trasportatore alla preparazione della documentazione amministrativa (si pensi, ad esempio, alla necessità di attivare la procedura SISTRI in caso di rifiuti pericolosi).

Il mercato necessita oggi di un soggetto in grado di gestire con massima professionalità l’intera filiera di “lavorazione”, un unico e affidabile partner per l’intermediazione dei rifiuti.

Si fa presto a dire “Intermediario”

Secondo il regolamento comunitario 1013‐2006 è definito intermediario “chiunque dispone il recupero o lo smaltimento dei rifiuti per conto di altri, compresi gli intermediari che non prendono materialmente possesso dei rifiuti, quale definito dall'articolo 12 della direttiva 2006‐12‐CE”.

A nostro modo di vedere l’intermediario è molto di più: non solo mette in dialogo i vari soggetti coinvolti, ma si pone come conoscitore del territorio e del mercato in grado di gestire il rifiuto a 360° avvicinando l'offerta alla domanda.

E’ qui che il concetto di intermediario acquisisce complessità ed emergono i giusti criteri di selezione del soggetto: competenze, esperienza, tecnologia, referenze e certificazioni, tutti da declinare sulle diverse fasi di intervento.

Campionamento

Il campionamento e le successive analisi chimiche rivestono un ruolo primario nella definizione dello stato di contaminazione di un sito e anche per la caratterizzazione del rifiuto oggetto di bonifica.

I tecnici che effettuano il campionamento necessitano di competenze specifiche su più fronti. Devono conoscere:

  • le varie modalità di prelevamento e adottare la più idonea;
  • redigere un piano di campionamento adeguato;
  • conoscere la provenienza del materiale (inteso come ciclo produttivo);
  • conoscere la tipologia del rifiuto che si ha davanti (caratteristiche organolettiche e altri elementi specifici del sito).

Occorre pertanto disporre di personale qualificato con esperienza diversificata, che sappia adottare l’approccio più idoneo in funzione della tipologia di rifiuto.

Analisi

Una volta effettuato il campionamento, bisognerà selezionare i migliori laboratori in base anche alla tipologia dell’accreditamento, per esempio controllandone le conformità con Accredia. La scelta del laboratorio è fondamentale per permettere una corretta classificazione.

I risultati analitici vanno poi “calati” all’interno delle diverse autorizzazioni degli impianti. La giungla di autorizzazioni deve essere leggibile per chi deve selezionare gli impianti, da qui la necessità di competenze tecnico-amministrative per definire se il rifiuto possa o meno essere conferito. In questo senso una conoscenza estesa del mercato è la base per essere concorrenziali e propositivi verso le diverse richieste e poter formulare una proposta ottimale.

Selezione dell’impianto

Anche la scelta dell’impianto passa per le mani dell’intermediario attraverso una serie di valutazioni sempre a tutela del committente: spesso infatti prezzi troppo bassi indicano conferimenti errati.

Conoscere molti impianti vuol dire essere in grado di portare il rifiuto vicino al sito di produzione in modo da ridurre le distanze e rendere più sostenibili i costi di trasporto. Inoltre, in caso il rifiuto sia pericoloso, sarà necessario l’utilizzo del SISTRI attraverso una corretta gestione amministrativa.

Infine occorre avere esperienza e conoscenza dei tempi di risposta degli impianti stessi, di quelli necessari al completamento delle operazioni e di quelli stabiliti dalla legge, anche per gli adempimenti amministrativi.

Selezione del trasportatore

La scelta del trasportatore passa attraverso la valutazione di aspetti troppo spesso trascurati o sottostimati: un esempio su tutti la necessità di verificare che i quantitativi autorizzati non abbiano superato i massimali annui consentiti soprattutto quando l’anno volge al termine.

Conferimento

Le problematiche da affrontare in fase di conferimento vanno dalla gestione dei flussi di informazioni (ad esempio fornendo ad autisti e capi cantiere copia della documentazione necessaria) alla compilazione dei registri, alle eventuali anomalie di processo alle quali occorre saper far fronte e reagire con prontezza (carichi non conformi, ecc.); infine la registrazione e trasmissione documentale a riprova del corretto conferimento e della completa gestione del rifiuto.

Questo è un solo modo di intendere l’intermediazione: professionalità al servizio del cliente, per avvicinare l’offerta alla domanda. Esperienza e competenza sono oggi requisiti imprescindibili.


Il Gruppo Marazzato mette a disposizione di studi professionali e imprese l’esperienza e la competenza pluriennale maturata dal proprio staff tecnico interno, offrendo un servizio completo per andare incontro a qualsiasi necessità nell’ambito delle bonifiche ambientali.

Impegno ed efficienza hanno permesso al Gruppo Marazzato di collocarsi nel mercato nazionale tra le imprese leader di settore, trasformando in pochi anni una sfida nel vero core business.

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